Dennis Crowley e i nuovi sviluppi di Foursquare [SXSW 2013]

Dennis Crowley e i nuovi sviluppi di Foursquare [SXSW 2013]

L'intervento di Dennis Crowley su Foursquare al SXSW 2013

Nella giornata odierna dello SXSW 2013, il festival che si tiene ogni anno ad Austin su musica, cinema e tecnologie emergenti, è intervenuto il CEO di Foursquare Dennis Crowley per spiegare i nuovi sviluppi di Foursquare e la strada che il social network ha intrapreso.

Foursquare mira ad aiutare le persone a trovare i loro amici nei dintorni, i luoghi che frequentano e a scoprire di più su nuovi posti e usi comuni. Già dall’estate scorsa abbiamo notato un cambio di rotta nell’utilizzo da parte del social network delle informazioni generate dagli utenti attraverso i check-in e i tips, non più al centro dell’attenzione come semplice gioco tra amici. Ancora più in evidenza ora che si è arrivati a oltre 3 miliardi di check-in è il fatto che Foursquare si è ormai spostato sulla ricerca locale e la scoperta di nuovi posti.

Un’altro aspetto portato all’attenzione da Crowley è il numero di aziende che sfrutta i dati di Foursquare, il quale ha già raccolto un database con oltre 50 milioni di punti di interesse. Luoghi aggiornati in continuazione dagli utenti stessi (e quindi ringraziamo anche i SuperUsers) che inseriscono nuovi luoghi ancora prima dell’inaugurazione o che segnalano prontamente quelli che ormai hanno chiuso. Crowley fà anche un paragone con il crawler di Google poiché Foursquare sà sempre i luoghi che sono interessanti e quelli che non lo sono. Questo grazie a diversi fattori come il numero di check-in, i like, il tipo di tips, quelli alla moda e quelli che chiudono.

L'intervento di Dennis Crowley su Foursquare al SXSW 2013
La montagna di dati elaborata non deriva solo dagli utenti ma anche dalle API, attraverso le quali il social network riesce ad elaborare interessanti informazioni. Viene citato l’esempio di Instagram, dove ogni immagine con una posizione collegata ad esso invia dati a Foursquare su quel luogo di interesse. In cambio di questi dati Foursquare fornisce agli utilizzatori delle API mappe accurate e luoghi di interesse dove gli utenti sono attivi. Il lato gaming dell’app non verrà a mancare perché se Foursquare è riuscito a raccogliere (ed elaborare) questa montagna di dati lo deve proprio all’utilizzo giocoso degli utenti e ai loro check-in.

Tramite l’elaborazione di questi dati Foursquare riesce a fornire all’utente finale mappe sempre più dettagliate e consigli sempre più specifici in base alla tipologia di utente. Il futuro di Foursquare sembra quindi piuttosto roseo, nonostante qualcuno lo desse già per spacciato.

Foto credit CNET

diegofrancesco
diegofrancesco
Blogger, Web Consultant, Social Media and SEO/SEM Specialist. Google Partner per AdWords e Analytics. Creatore del Bologna city badge su Foursquare. Sviluppo siti web responsive ed e-commerce in Prestashop.

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