Facebook ritira le Sponsored Stories a partire da Aprile

Facebook ritira le Sponsored Stories a partire da Aprile

Facebook Advertising

Facebook si prepara a ritirare le Sponsored Stories a partire dal 9 Aprile, riducendo la ridondanza per gli utenti finali e integrando il contesto social all’interno di qualsiasi tipo di annuncio per incrementare il più possibile le performance di ognuno.

Diverse tipologie di annunci compongono l’ecosistema pubblicitario di Facebook, nelle Sponsored Stories è l’utente con la propria attività a definire il contenuto della pubblicità. Questa tipologia di annunci viene mostrata quando un amico interagisce con una pagina, un’applicazione o un evento.

Cosa succederà dopo il ritiro? Se al momento un nostro amico mette Like ad una pagina e questa pagina ha attiva una Sponsored Stories relativa ai Like, vedremo nel nostro newsfeed l’azione compiuta dal nostro amico (sponsorizzata). Dal 9 Aprile in poi questo formato verrà trasformato in semplice promozione della pagina per ottenere più Like.

facebook sponsored stories

L’interazione social legata all’annuncio non viene eliminata, anche se così può sembrare, ma viene ridotta la ridondanza (secondo Facebook). Quando si andrà a creare un’inserzione il contesto sociale sarà automaticamente integrato per migliorare le performance dell’annucio, l’apposito annuncio per la sponsored stories che veniva creato non sarà più presente. Di fatti fino ad oggi gli utenti erano in grado di vedere lo stesso annuncio in due forme diverse. Anche se questa era l’iniziale intenzione di Facebook, che giocava proprio sul fatto che le Sponsored Stories fossero un formato di advertising utile a promuovere le azioni dei propri amici all’interno delle inserzioni. A distanza di qualche anno lo trova dunque ridondante!

Targeting degli annunci: cosa cambia

Il concetto di Targeting viene ridefinito in quattro aree per essere più preciso e flessibile: località, demografico, interessi e comportamenti (all’interno del social network).

La destinazione per località diventa più specifica ed ora include la possibilità di escludere una determinata località dal nostro targeting, e permette di selezionare una combinazione composta da paese, regione, città e codice postale. Continuerà ad essere presente la possibilità di includere gli utenti presenti entro un determinato raggio. Attenzione però! Se prima per indicare Bologna come località di destinazione dei nostri annunci selezionavamo Italia -> Bologna ora non è più così. Per avere come destinazione dei nostri annunci la sola città di Bologna dovremo selezionare solo quest’ultima e non anche Italia.

Le impostazioni riguardanti gli interessi vengono semplificate con l’eliminazione della doppia scelta parola chiave e #hashtag per fare spazio ad un’unica e chiara opzione di targeting. Ad esempio, se ci interessava raggiungere un pubblico appassionato di calcio non dovremo più specificare Calcio e #Calcio ma semplicemente spuntare la casella Calcio dalla lista degli interessi proposti.

Le opzioni di targeting demografico diventano più avanzate e precise per quanto riguarda il posto di lavoro, il ruolo ricoperto e l’istruzione. Ci sarà anche una nuova opzione per includere gli utenti che hanno avuto cambiamenti nella loro vita negli ultimi tre-sei mesi o nell’ultimo anno.

La tipologia di targeting per comportamento è nuova ed in fase di test nei soli Stati Uniti dal mese di Febbraio in poi, non sarà quindi disponibile a tutti da subito. Questa categoria si basa su azioni e comportamenti di un utente in merito ad acquisti passati o propensione per acquisti futuri, basandosi sulle social app che pubblicano sul nostro profilo quando effettuiamo un’acquisto su un e-commerce. Questa categoria è composta da alcuni segmenti di targeting in precedenza classificati nella lista degli interessi.

diegofrancesco
diegofrancesco
Blogger, Web Consultant, Social Media and SEO/SEM Specialist. Google Partner per AdWords e Analytics. Creatore del Bologna city badge su Foursquare. Sviluppo siti web responsive ed e-commerce in Prestashop.

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