diegofrancesco

Cosa dobbiamo aspettarci nel 2015? La Neo Labels Company e Mitsue Venture, società che si occupano di information technology, telecomunicazioni, Internet e new media, hanno condotto un’interessante analisi su quelle che sono le principali chiavi per conoscere i cambiamenti che si realizzeranno entro il 2015 nel web e nella digital life. Hanno presentato alla MRC European e-Commerce Payments & Risk Conference di Barcellona, tenutasi dal 18-20 maggio, questo video esplicativo:

Hanno anche postato su twitter i punti chiave in 15 tweet esplicativi (usando l’hashtag #digital_life ), visibili direttamente sul sito digital life.
Le interessanti informazioni che emergono dalla ricerca secondo me sono le seguenti:

  • nel 2010 il tempo speso online è per il 16% riconducibile ai social network, con un incremento del 4% negli USA e del 6% in Europa;
  • ci sono 5 miliardi di Mobile subscribers services contro i 600 milioni di paid tv subscribers e con 550 milioni di broadband connections;
  • nel 2015 la popolazione Mobile passerà da 14 milioni $ a 788 milioni $;
  • i ricavi delle app passeranno da 2.200 milioni $ del 2010 a 37.500 milioni $ nel 2015;
  • dal cloud computing nel 2010 sono provenuti ricavi per 68.252 milioni $, nel 2015 si arriverà a 173.923 milioni $, con un incremento del 21%;
  • crescerà anche la fetta dei pagamenti online, attualmente produce ricavi globali per 572.492 milioni $, di cui 99.000 milioni $ provenienti dal Mobile, i quali nel 2015 cresceranno fino a 647.476 milioni $, per un totale di 1.699.740 milioni$.

Inoltre viene evidenziato come la competizione nel mondo Mobile sarà su: a) mobile search, b) context-aware service, c) mobile email, d) social networking, e) mobile payment, f) mobile video, g) geolocalization services, h) mobile commerce, i) object recognition, l) mobile instant messaging.

Sicuramente la fetta di mercato proveniente dai dispositivi mobili è in continua crescita e prendera sempre più quote di mercato, nel nostro paese ha grandi margini di crescita visto l’elevato numero di dispositivi che circolano, in particolare smartphone. Sono curioso di vedere come reagirà il mercato al cloud computing, a mio parere ancora in fase di decollo ma che avrà una bella spinta con i nuovi laptop di Google, i Chromebook. Più restio sono sui pagamenti online tramite dispositivi mobili e in particolare smartphone, negli Usa è una pratica assodata fare acquisti e pagamenti online, e quindi utilizzare le nuove tecnologie messe a disposizione, ma in Italia e in Europa vedo ancora lontano il momento in cui pagheremo il caffè con il nostro smartphone. (Il co-fondatore di Twitter, Jack Dorsey, sta portando avanti un interessante progetto in merito ai pagamenti tramite dispositivi mobili, Square.)

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